Un apparecchio, due bollette: il supertelefono
fisso-mobile dell'incumbent arriverà il prossimo
anno. Insieme alla tv digitale terrestre, in casa
e sul telefonino
Roma - L'obiettivo prioritario del gruppo
Telecom
Italia è la convergenza. Non quella da
controllare sulle ruote delle auto aziendali ma
quella tra telefonia fissa e mobile. Arriverà
infatti entro il prossimo anno l'apparecchio
Telecom che consentirà conversazioni
sia
su rete fissa che su rete mobile.
Il telefono è basato sulla tecnologia UMA (Unlicensed
Mobile Access): in ambito domestico sarà
considerato alla stessa stregua di un cordless e
utilizzerà la rete fissa ADSL mediante
collegamento in modalità
wi-fi.
All'esterno di case e uffici avrà le stesse
funzionalità di un telefonino cellulare,
interfacciato con GSM, GPRS ed EDGE. Le chiamate
telefoniche saranno fatturate all'utente in
funzione del profilo tariffario scelto dal cliente
rispettivamente per la linea fissa e per quella
mobile.
Intanto, entro fine anno dovrebbero essere
commercializzati
videotelefoni fissi
in grado di effettuare videochiamate verso
telefonini UMTS, per il momento solo verso
numerazioni TIM. E l'occasione è propizia per le
iniziative commerciali di vendita abbinata.
Verranno infatti commercializzati "bundle"
composti da un videotelefono e un telefono
cellulare UMTS, con prezzi a partire da 199 euro.
A conferma dell'imminente orientamento convergente
del gruppo, i due brand, come già spiegato da
Punto Informatico
ieri,
offriranno da novembre i primi piani tariffari
"convergenti", il primo dei quali è
denominato "Famiglia".
Dicembre, inoltre, è da tempo annunciato da
Telecom come il mese che segnerà l'arrivo dell'
IPTV.
Chi avrà la possibilità di dotarsi di un
collegamento ADSL, con uno speciale "Set Top
Box" tramite la TV avrà la facoltà di
accedere all'offerta di contenuti televisivi che
comprendono cinema, informazione, sport, musica,
eventi live e gli ormai irrinunciabili reality
show. Sarà inoltre possibile navigare in Internet
e inviare e-mail mediante una tastiera a raggi
infrarossi.
La sperimentazione sta terminando proprio in
questo periodo e un assaggio commerciale del nuovo
servizio di IPTV era presente all'ultimo
Smau
nell'area Digital Life, dedicata alla convergenza
digitale. In quell'occasione il presidente di
Telecom Italia Tronchetti Provera ha affermato
che, oltre alle 21 città previste per la partenza
del servizio, si potrebbe arrivare a un
centinaio
di province nel 2007.
Il Gruppo sta inoltre sperimentando le tecnologie
necessarie a trasferire i contenuti televisivi
anche sui terminali mobili per catturare quella
parte di audience che non ha problemi di vista e
non bada alle dimensioni.
"Le nuove offerte - spiega Telecom Italia in
un comunicato - sono anche il risultato degli
investimenti del Gruppo sul fronte
dell'innovazione e dello sviluppo di nuove
tecnologie che nel triennio 2005-2007 ammonteranno
a circa 10 miliardi di euro, pari al 70% degli
investimenti complessivi. Il Gruppo Telecom
Italia, con una quota del 17%, è l'operatore
telefonico europeo che investe di più rispetto al
fatturato".